Carichi esplosivi e stazioni in città: la mappa del rischio

E che «pericolose» siano ne sono consapevoli per prime e da sempre le che non per niente nel 2001 – attraverso la controllata Rfi (Rete ferroviaria italiana) – hanno commissionato uno studio sui livelli di rischio.
I pericoli poi – ovviamente – sono direttamente proporzionali al materiale trasportato: lo studio commissionato da Rfi ha elaborato una sorta di «censimento dei flussi di merci pericolose» e si è focalizzato su «alcune sostanze, o tipologie di sostanze, in grado di rappresentare, per entità e pericolosità, un primo campione significativo».
Il che vuol dire che prodotti ad elevata tossicità come il cloro e l’ammoniaca sono maggiormente pericolosi rispetto a Gpl, ossido di etilene e benzene il cui tasso di rischio è da ascrivere principalmente alla loro infiammabilità.
Sei gli indici che hanno determinato il livello complessivo di pericolosità: la criticità della rete, la sostanza trasportata, la presenza di stazioni, il flusso totale delle merci, l’influenza delle condizioni meteorologiche, l’incidentalità per singoli punti.

Fonte: www.gazzettino.it

Carichi esplosivi e stazioni in città: la mappa del rischioultima modifica: 2009-07-05T12:54:54+02:00da sandany8
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